11-05-2012
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Milano - La Verdi - Auditorium di Milano Fondazione Cariplo: Concerto di Roberto Cominati diretto da Zhang Xian
Sin dalle prime battute dell'Ouverture del “Der Freischütz” intuiamo che sotto la guida di Zhang Xian qualcosa è cambiato. Era da tempo che non sentivamo all'opera la compagine orchestrale de La Verdi ed è evidente un netto miglioramento: l'attenzione con cui gli orchestrali seguono la loro Direttrice, si traduce in una buona qualità e compattezza di suono. Zhang Xian ha gesto sufficientemente preciso ma soprattutto sicuro ed il carisma unito alla grinta che la pervadono quando si infiamma sul “molto vivace” indicato da Carl Maria von Weber non passano inosservati nemmeno allo spettatore più distratto. Ma il principale motivo di interesse di questo pomeriggio musicale era certamente il concerto per pianoforte e orchestra n. 4 di Ludwig van Beethoven – composto tra il 1805 e la fine del 1806 – e che vedeva impegnato quello che, a nostro avviso, è il migliore pianista italiano della sua generazione: Roberto Cominati. Il primo movimento – allegro moderato – inizia inusualmente col pianoforte che di fatto “apre il sipario” con un emozionante tema romantico reso da Cominati - pur nella brevità delle battute - carico di pathos. Tema iniziale che viene ripreso ottimamente dai violini per poi integrarsi con il resto dell'orchestra. Perfettamente eseguiti i complessi virtuosismi che vedono impegnato il pianoforte nel secondo tema e gradevolmente trasognate e trasparentissime le scale affiancate da violoncelli e contrabbassi pizzicati durante il terzo tema. Ottime le dinamiche trovate da Cominati sulla passionale chiusura di movimento. L'andante con moto e il rondò finale non fanno nient'altro che confermare la gran classe di Cominati, in grado di esaltare, in virtù di una sensibilità superiore e di una tecnica raffinata, tutta la bellezza apollinea ancora presente in questo Beethoven. Durante tutto il Concerto la direzione di Zhang Xian è stata ottima per scelta di tempi e volume orchestrale, in perfetta simbiosi con il pianista napoletano. Al termine grande successo per Roberto Cominati, il quale ha regalato al pubblico, che non ne voleva sapere di godersi l'intervallo, due bis particolarmente interessanti: il Preludio op. 28 n. 15 di Chopin - detto La goccia d'acqua - e Milonga del Angel di Piazzolla. Nella seconda parte ci siamo goduti un'intensa Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98 di Johannes Brahms, diretta da Zhang Xian con la necessaria passione. La Direttrice cinese è riuscita a far risaltare ottimamente le eleganti melodie del primo e del secondo movimento, per poi infuocarsi, giocando piacevolemente con le agogiche, nel corso del vivace terzo movimento. Buona la resa orchestrale nel suo complesso alla quale ci sentiamo di appuntare, in un'ottica di ulteriore miglioramento, solo una eccessiva imprecisione negli attacchi da parte di alcuni fiati. In questa soddisfacente domenica pomeriggio abbiamo “scoperto” che La Verdi è cresciuta e merita di essere frequentata con maggiore continuità. Al termine nessun fuggi fuggi da parte del pubblico il quale è rimasto seduto per parecchi minuti felice di decretare all'orchestra e alla sua Direttrice un deciso, quanto meritato, successo.
Danilo Boaretto