17-05-2012
MUSICA
CD - RAVEL Opera Completa per Pianoforte
Interpretare Ravel richiede un gioco sottile di alchimie tecniche e timbriche, sull’ambiguo confine tra sentimento e ragione. Basta un nulla per incrinare i complicati meccanismi di una musica raffinata e allo stesso tempo ironica. Non è nemmeno musica facile, sul piano tecnico; in alcuni casi, anzi, è tremendamente difficile. Che Roberto Cominati la affronti con una tale lucidità analitica e profondità di pensiero è una bella sorpresa. Il pianista napoletano, per molti anni, è rimasto nell’ombra, come condannato ad essere il giovane che nel 1993 aveva vinto il Busoni. Così, per un certo periodo, aveva perfino cambiato mestiere: da pianista a pilota d’aereo. Per sua – e per nostra – fortuna è tornato al pianoforte. Questa integrale infatti, è da mettere accanto alle migliori integrali raveliane apparse nell’ultimo periodo sul mercato, su tutte ( cfr n. 167 di MUSICA) quella di Alexandre Tharaud. Cominati scandaglia la scrittura raveliana con intelligenza, procedendo per sottrazione fino a mettere in rilievo tutte le linee di architettura formale, l’essenza dell’idea, il suono nudo. Il pianoforte Kawai utilizzato in questa registrazione ha un timbro freddino e privo di particolari seduzioni, ma con il giusto colore per Ravel e soprattutto per il Ravel di Cominati. Un Ravel malinconico senza essere sentimentale ( la Pavane), aristocratico senza essere artificioso (i Valses), sognante ma non eccessivamente languido ( i Miroirs). Jeux d’eau e la Sonatine appaiono freddi e autunnali, perché Cominati evita gli illusionisti sonori quali sono i francesi Thibaudet, perlato e astratto, e Tharaud, che invece è così luminoso e translucido da far sembrare il pianoforte un clavicembalo. Pur alleggerendo il suono, invece, non cerca un timbro clavicembalistico come rivela Le tombeau de Couperìn, di una naturalezza ed eleganza che hanno pochi termini di confronto nella discografia. La splendida tecnica digitale è tutta al servizio di un’interpretazione che scende in profondità per cogliere ogni dettagli di questa raffinata e malinconica commemorazione di compagni caduti nella prima Guerra mondiale, nelle forme di un Settecento stilizzato e mitizzato. Rinunciando al superfluo( in termini di velocità, sensualità timbrica ed abbandoni sentimentali), Cominati mette in luce i meccanismi della minuziosa scrittura dell’ “orologiaio svizzero” per usare la felice definizione di Stravinsky. Davvero Ravel è un orologiaio, non soltanto per i sottili giochi timbrici e dinamici, ma anche per la cura maniacale dei dettagli di un congegno sonoro dove i conti finiscono sempre per tornare. Ecco perché risolvere Ravel badando solo agli effetti timbrici ed agli affetti sentimentali è una scelta precaria. La musica raveliana va passata sotto una lente di ingrandimento ed il poco più che quarantenne Cominati possiede la tecnica, la sensibilità e la maturità per farlo. Così Alborada del gracioso, dai Miroirs , è asciutta e pungente in virtù di un supremo virtuosismo digitale, proprio come avviene nelle danze del Tombeau. È perfettamente risolto sul piano del virtuosismo anche Gaspard de la nuit, per quanto gli aspetti più inquietanti della partitura siano sacrificati sull’altare dell’”esprit de géométrie” ; il carattere grottesco di Scarbo, però viene reso a meraviglia con un fraseggio irregolare, tutto scatti e fermate. Insomma, in Scarbo Cominati rinuncia saggiamente a fare dello spettacolo, come vi rinuncia nei Valses nobles et sentimentales , asciutti sul piano sentimentale e su quello virtuosisitico. Sulla stessa linghezza d’onda si colloca La valse, lucida e senza aloni, levigata, elegante e fredda, con un finale appassionato quanto limpido e chiaro. CD : RAVEL Opera completa per pianoforte: Menuet antique, Pavane pour une enfante défunte; Jeux d’eau; Sonatine; Miroirs, Gaspard de la nuit; Menuet sur le nom de Haydn, Valses nobles et sentimentales; Prélude; A la manière de…Borodin; A la manière de …Chabrier; Le tombeau de Couperin; La Valse. Pianoforte Roberto Cominati – PARAGON AMS 106-2/107-2 (2 CD) DDD 138:03
Luca Segalla
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