19-03-2006
Washington Post
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Roberto Cominati è un intelligente e capace pianista, com’è risultato chiaramente da una serie di opere di Debussy eseguite con grande morbidezza, durante la prima metà del suo recital sabato pomeriggio al Terrace Theater . Ma la sua personalità musicale possiede anche un lato più focoso, che ha infuso colore e brillantezza in un’importante opera di Robert Schumann. Tuttavia il suo autocontrollo tiene a bada il fuoco demoniaco ed è la sensazione di chiarezza e raffinatezza emanata dalla sua maestria che ci affascina in lui. Il Debussy di Cominati non è impressionismo annacquato, ma qualcosa di più trasparente e articolato. Controllo ed eleganza sono le parole d’ordine nell’intelligente esecuzione della Suite Bergamasque, che ha mostrato una chiara padronanza di forme e ritmo. Ha evocato i ritmi di Passpied come anche la calma quiete di Clair de Lune. Questo abile approccio ha funzionato meravigliosamente anche nell’Isle Joyeuse e Images, Volume 2, con un guizzante Poissons d’Or, particolarmente evocativo. Il pianista è sostenuto da una bella immaginazione interpretativa, e ha mostrato una speciale simpatia per i caratteri che Robert Schumann dipinge con grande fantasia e vigore nel suo Carnaval op. 9. Cominati ha variato in modo superbo ritmo, fraseggio e carattere per allestire questa parata piena di colori. La padronanza del suo stile ha reso quest’opera in modo gustoso, qualcosa di molto vicino alla coreografia di una sfilata di moda. C’erano vivaci echi di Paganini e Chopin, insieme ad una tenera rappresentazione musicale dei due lati della personalità del compositore e una sbalorditiva bellezza di toni. articolo tradotto
Mark J. Estren